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VENTUNO

 

VENTUNO

QUADRO LEGISLATIVO PER GLI STRANIERI CHE VOGLIONO LAVORARE IN TURCHIA

QUADRO LEGISLATIVO

E’ considerato lavoratore straniero colui che non ha cittadinanza turca; dopo l’implementazione della legge inerente nel 2003, gli stranieri possono lavorare legalmente in Turchia dietro presentazione della documentazione richiesta. La Legge No. 4817 investe il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale dei pieni poteri per quanto concerne l’occupazione di cittadini stranieri in Turchia. In particolare vanno seguiti i passi di seguito riportati:
1.    Compilare il modulo per il permesso di lavoro presso la rappresentanza turca nel proprio paese di residenza
2.    Ottenimento del visto presso la rappresentanza turca nel proprio paese di residenza in seguito alla compilazione del modulo di cui al punto precedente
3.    Prima di intraprendere l’attivita’ lavorativa é necessario ottenere un permesso di soggiorno
Fanno eccezione alle fasi precedentemente illustrate coloro i quali non necessitano di un visto e di un permesso di lavoro in Turchia. Le categorie che non necessitano di ottenere un permesso di lavoro sono le seguenti:
Ø    Coloro i quali hanno rinunciato alla cittadinanza turca ottenuta per nascita possono godere dei diritti di lavoro propri dei cittadini turchi. Non necessitano di un permesso di lavoro, né di un visto, né di un permesso di soggiorno al fine di lavorare in Turchia.
Ø    I reporter stranieri e i membri della stampa non necessitano né del permesso di lavoro, né del permesso di soggiorno per lavorare in Turchia. Il datore di lavoro é comunque obbligato ad informare il Ministero del Lavoro sullo status dei propri dipendenti (inizio occupazione, interruzione o termine dell’occupazione).
Ø    Gli stranieri impiegati presso i vari Ministeri non necessitano di permessi di lavoro, né di visti.
Ø    I cittadini stranieri che rientrano nella categoria delle eccezioni a causa del principio della reciprocita’, per i principi generali del diritto internazionale o per il diritto UE non devono ottenere né permesso di lavoro, né visto.
Ø    Coloro che risiedono in Stati che hanno sottoscritto accordi bilaterali o multilaterali con la Turchia in materia.
Ø    Coloro che si recano in Turchia per scopi scientifici, culturali o artistici per un periodo non superiore ad un mese.
Ø    Coloro che si recano in Turchia per istruire in merito all’uso, all’assemblaggio, alla manutenzione e alla riparazione di macchinari ed attrezzature importati o per accettare la consegna di determinata merce o per riparare macchinari che hanno subito danni in Turchia a condizione che non risiedano in Turchia per un periodo superiore ai 3 mesi e che si certifichi con documenti inerenti le finalita’ del viaggio.
Ø    Coloro che si recano in Turchia per istruire il personale locale in merito all’uso di beni o servizi importati o esportati a condizione che il soggiorno non si protragga per un periodo superiore ai 3 mesi e  che si certifichi con documenti inerenti le finalita’ del viaggio.
Ø    Coloro che si recano in Turchia per un periodo non superiore ai 6 mesi al fine di prendere parte a fiere o a manifestazioni circensi come artisti.
Ø    Stranieri che si recano in Turchia per motivi di studio o presso le universita’ o presso istituzioni pubbliche. Il periodo concesso va limitato al periodo di studio e va certificato.
Ø    Stranieri che lavoreranno in progetti nazionali o internazionali implementati da consorzi o in seguito ad accordi bilaterali o multilaterali o in organizzazioni internazionali a condizione che il soggiorno non superi la durata di un anno.
Ø    Stranieri che si trovano in Turchia in qualita’ di rappresentanti di tour operator a condizione che il soggiorno non superi i sei mesi nell’arco di un anno.
Ø    Giocatori di calcio e atleti stranieri unitamente ai loro allenatori la cui richiesta sia stata approvata dalla Federazione Calcio Turca o dal Direttorato generale dello Sport e della Gioventu’.
Tutte le categorie appena elencate non necessitano di un permesso di lavoro, ma devono comunque notificare la motivazione, la durata e la sede di residenza temporanea del loro soggiorno in Turchia alle Autorita’ per la sicurezza locale.

PROCEDURA DA SEGUIRE PER OTTENERE UN PERMESSO DI LAVORO

E’ necessario recarsi presso una delle rappresentanza turche nel Paese di residenza o nativo e compilare i moduli richiesti che verranno poi inviati dall’ufficio stesso al Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale in Turchia insieme alla propria valutazione.
Gli stranieri che ottengono un permesso di lavoro devono poi richiedere un visto entro 90 giorni e un permesso di soggiorno entro 30 giorni dalla loro entrata in Turchia. Il permesso di lavoro non ha valore, se non é accompagnato da un visto e da un permesso di soggiorno.
Se lo straniero possiede gia’ un permesso di soggiorno non ancora scaduto della durata di almeno 6 mesi, puo’ recarsi direttamente presso il Ministero del Lavoro per compilare la documentazione necessaria. Gli studenti non rientrano in questa categoria per cui, anche se hanno un permesso di soggiorno di 6 mesi per motivi di studio, devono comunque compilare i moduli richiesti presso una sede turca all’estero.
Il Ministero del Lavoro risponde alle richieste di permesso di lavoro entro 90 giorni dalla richiesta dopo essersi consultato con le istituzioni pubbliche e private rilevanti. Nella sua valutazione il Ministero del Lavoro considera le informazioni contenute nella domanda, la durata del permesso di soggiorno e di lavoro, le condizioni generali del mercato di interesse, gli sviluppi recenti nel mercato del lavoro, i cambiamenti congiunturali economici e geografici collegati all’occupazione e le documentazioni che dovrebbero giustificare l’impiego di uno straniero al posto di un connazionale.
La durata del permesso di lavoro non puo’ eccedere la durata del contratto di lavoro.
L’Ufficio del Primo Ministro, il Ministero della Salute, il Ministero della Difesa, il Sottosegretariato per il Commercio Estero e il Consiglio all’educazione possono garantire permessi di lavoro nelle loro aree di competenza a condizione che presentino una notifica al Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale. Lo stesso procedimento vale per gli altri Ministeri e per altre istituzioni pubbliche.
L’ottenimento del permesso di lavoro non implica l’ottenimento del permesso di soggiorno che é necessario al fine di poter lavorare in Turchia. Il permesso di soggiorno va richiesto dopo 30 giorni dall’ottenimento del permesso di lavoro che possono essere estesi fino ad un massimo di tre mesi in base ad accordi bilaterali. Il permesso di soggiorno viene emesso dalle Unita’ provinciali del Direttorato del Ministero della Sicurezza Generale.
Al fine di ottenere un permesso di soggiorno é necessario ottenere un visto dalle rappresentanze turche nel proprio paese di residenza e dichiarare come si intende mantenersi economicamente in Turchia.
La documentazione necessaria per ottenere un permesso di soggiorno va sottoposta alle sezioni riservate agli stranieri del Direttorato Generale per la Sicurezza Provinciale e comprende una petizione firmata dallo straniero che richiede il permesso di lavoro, passaporto originale, permesso di lavoro (originale piu’ una copia), una declaration form in 4 copie (va richiesta al Direttorato alla Sicurezza), quattro fotografie.
Dietro presentazione della sopra menzionata documentazione viene emesso immediatamente un permesso di soggiorno della durata di tre mesi che va rinnovato prima della scadenza. Il permesso di soggiorno massimo é della durata di due anni e puo’ essere esteso grazie alla compilazione di un modulo entro 15 giorni dalla scadenza. Consorti e figli possono essere registrati nello stesso permesso di soggiorno della persona che ha richiesto il permesso di lavoro. Va sottolineato che ogni straniero che cerca lavoro in Turchia deve ottenere un proprio permesso di soggiorno. Chi ha padre o madre di cittadinanza turca ha un permesso di soggiorno della durata di 5 anni. Allo stesso modo un minore di 18 anni che ha un genitore con permesso di soggiorno in Turchia puo’ risiedere con questo per la durata del permesso.

TIPI DI PERMESSI DI LAVORO

PERMESSO DI LAVORO TEMPORANEO
In assenza di accordi bilaterali o multilaterali i permessi di lavoro temporanei vengono emessi dal Ministero del Lavoro e possono avere una durata fino ad un massimo di un anno. Nel concedere il permesso il Ministero valuta l tutte le componenti di cui sopra.
Alla scadenza puo’ essere rinnovato fino ad un massimo di tre anni dietro richiesta a condizione che si continui a svolgere il lavoro precedente presso lo stesso datore di lavoro. Alla scadenza dei tre anni é possibile ottenere un ulteriore rinnovo fino a 6 anni a condizione che si continui a svolgere lo stesso lavoro, ma in questo caso é possibile cambiare datore di lavoro.
I consorti di coloro che ottengono un permesso di lavoro possono ottenere un permesso di lavoro temporaneo a condizione che abbiano resieduto in Turchia per un periodo di 5 anni senza interruzioni. La durata della residenza include periodi di studio, interruzioni per motivi di salute, rientri nel paese di origine. L’assenza dalla Turchia per un periodo inferiore ai 6 mesi non inficia l’ottenimento del permesso di lavoro.
PERMESSO DI LAVORO PERMANENTE
In assenza di accordi bilaterali o multilaterali vengono concessi permessi di lavoro permanenti a coloro che risiedono in Turchia da almeno 8 anni senza interruzioni o che lavorano in Turchia da almeno 6 anni. I periodi richiesti vanno provati dietro presentazione di documentazione necessaria. Negli 8 anni di residenza non possono essere considerati i periodi di studio. Fanno eccezione i familiari a carico del lavoratore che ha ottenuto il permesso di lavoro i cui periodi di studio rientrano negli 8 anni.
PERMESSO DI LAVORO AUTONOMO
Chi risiede in Turchia da almeno 5 anni senza interruzioni puo’ ottenere un permesso di lavoro autonomo (dietro presentazione di documenti ufficiali che attestino la residenza) a condizione che le autorita’ pubbliche rilevanti valutino positivamente il suddetto lavoro per quanto concerne il suo contributo all’economia nazionale. Lo straniero la cui domanda viene accolta ottiene un Documento di domanda di lavoro indipendente che ha una durata di 3 mesi e permette di proseguire nelle procedure necesarie ad ottenere il permesso dal Ministero.
PERMESSI DI LAVORO ECCEZZIONALI
Sono previsti dall’art. 8 della Legge 4817 e includono:
Ø    Stranieri sposati con un cittadino turco che risiedono in Turchia con il coniuge
Ø    Stranieri che sono stati sposati con un cittadino turco per almeno 3 anni e vivono in Turchia con i propri figli.
Ø    Coloro che hanno perso la cittadinanza turca per motivazioni legali o perché vi hanno rinunciato nella scelta tra diverse cittadinanze
Ø    Stranieri che sono nati in Turchia o che vi si sono trasferiti prima di compiere la maggiore eta’ in base alla loro legislazione nazionale e che hanno completato la scuola secondaria in Turchia
Ø    Stranieri di origini turche che sono considerati immigrati, rifugiati o nomadi in base alla Legge No. 2510, ma che non sono ancora ritenuti cittadini turchi
Ø    Cittadini dell’UE e i loro coniugi e figli che non sono cittadini UE
Ø    Coloro che lavorano per le ambasciate e i consolati stranieri in Turchia,  per gli uffici di rappresentanza di organizzazioni internazionali in Turchia congiuntamente ai coniugi e ai figli in base al principio di reciprocita’
Ø    Stranieri che si recano in Turchia per scopi scientifici e culturali per un periodo superiore ad un mese e per scopi sportivi per un periodo superiore ai 4 mesi
Ø    Stranieri impiegati da Ministeri, istituzioni pubbliche e altre autorita’ statali rilevanti in particolari casi specificati dalla Legge.

(Fonte: Today’s Zaman)





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